You are learning estetica e gastronomia: you will read the scene it happens in, learn 10 words and phrases, take apart the pattern behind them (il discorso filosofico in italiano: argomentazione astratta e lessico speculativo), hear them in a conversation, rehearse them, and finish by saying one thing out loud to be graded.
Ristorante Per Me Giulio Terrinoni, Vicolo del Malpasso, philosophical dinner
Per Me di Giulio Terrinoni, nascosto in un vicolo del centro storico, è un ristorante dove ogni piatto pone una domanda filosofica. Quella sera, con un professore di estetica della Sapienza, abbiamo cenato e filosofato.
«La questione,» ha esordito il professore davanti a un carpaccio di ricciola con agrumi e fiori, «si inscrive nel più ampio dibattito tra forma e sostanza. Questo piatto è bello. Ma la sua bellezza è nella forma — i colori, la composizione — o nella sostanza — il sapore, la freschezza?»
Ho risposto citando Croce: «La bellezza è intuizione espressiva. Sul piano ontologico, il piatto esiste in quanto comunicazione: lo chef esprime, il commensale riceve. Senza uno dei due, il piatto non esiste esteticamente.»
Il professore ha sorriso e ha argomentato: «Si potrebbe sostenere che il gusto, lungi dall'essere puramente soggettivo, possieda una struttura universale. C'è una grammatica del sapore, come c'è una grammatica della bellezza.» Terrinoni ha portato il secondo: un agnello con erbe selvatiche che profumava di campagna romana. «Ecco,» ho detto, «la prova ontologica dell'esistenza di Dio — o almeno, dell'esistenza del buon gusto.» Il professore ha riso. In Italia, la filosofia non abita solo nelle università. Abita a tavola.