You are learning interpretare il linguaggio cinematografico: you will read the scene it happens in, learn 10 words and phrases, take apart the pattern behind them (il linguaggio della critica cinematografica: nominalizzazione e frasi participiali), hear them in a conversation, rehearse them, and finish by saying one thing out loud to be graded.
Trattoria Da Enzo al 29, Trastevere, casual dinner discussing Fellini
Da Enzo al 29 a Trastevere è il tipo di trattoria che Fellini avrebbe adorato: autentica, caotica, piena di vita. Quella sera, aspettando la cacio e pepe per cui il locale è celebre, ho iniziato una conversazione con un regista seduto al tavolo accanto.
«Fellini non filmava la realtà,» ha detto mescolando la sua pasta. «La messa in scena dei suoi film è un atto di creazione pura. L'inquadratura non cattura il mondo: lo inventa.» Aveva ragione. In 8½, il montaggio alternato tra sogno e memoria, lungi dal confondere lo spettatore, lo invita a partecipare attivamente all'interpretazione.
«E Sorrentino?» ho chiesto. Il regista ha sorriso. «Sorrentino, rifacendosi a Fellini, ne rivisita l'estetica onirica con una sensibilità contemporanea. La grande bellezza è un omaggio, ma anche una risposta. Il montaggio è più rapido, le inquadrature più ravvicinate, la colonna sonora più eclettica.»
La cacio e pepe è arrivata, perfetta nella sua semplicità. Ho pensato che anche un piatto può avere una messa in scena: la presentazione volta a esaltare il contrasto tra il nero del pepe e il bianco del pecorino. Da Enzo, come nel cinema di Fellini, nulla è casuale.