You are learning diplomazia culturale: you will read the scene it happens in, learn 10 words and phrases, take apart the pattern behind them (il linguaggio diplomatico: attenuazione, cortesia istituzionale e formule protocollari), hear them in a conversation, rehearse them, and finish by saying one thing out loud to be graded.
Ristorante Aroma, Via Labicana, diplomatic dinner overlooking the Colosseum
Aroma, con la sua terrazza che guarda il Colosseo, è il ristorante dove Roma si fa diplomazia. Quella sera, ero stato invitato a una cena in cui una delegazione culturale italiana negoziava con una fondazione americana un progetto di scambio gastronomico.
L'ambasciatore ha aperto con una formula impeccabile: «Mi sia consentito di osservare che il patrimonio culinario italiano, riconosciuto dall'UNESCO, merita una tutela che trascenda i confini nazionali.» La controparte americana ha annuito. Lo chef ha portato il suo risotto al lime e menta, un piatto che contemperava tradizione e innovazione — metafora perfetta per la negoziazione in corso.
«Si auspica che le parti convengano su un protocollo d'intesa,» ha proseguito il direttore della fondazione italiana, «che preveda lo scambio di chef, ricercatori e studenti.» La delegazione americana ha espresso il proprio apprezzamento per la disponibilità dimostrata, ma ha sollevato questioni di bilancio.
Nel rispetto delle reciproche posizioni, si è giunti a un compromesso: un programma pilota di sei mesi. Mentre firmavano, ho guardato il Colosseo illuminato e ho pensato che la vera diplomazia italiana non avviene nei palazzi del potere, ma a tavola. Dove ogni piatto è una proposta e ogni brindisi un protocollo d'intesa.