You are learning progettare la ricerca: you will read the scene it happens in, learn 10 words and phrases, take apart the pattern behind them (il linguaggio metodologico: campione, variabili, approccio qualitativo/quantitativo), hear them in a conversation, rehearse them, and finish by saying one thing out loud to be graded.
Trattoria Luzzi, Via di San Giovanni in Laterano, working lunch
Da Luzzi, trattoria storica a due passi dal Colosseo, i prezzi sono onesti e le porzioni generose. Quel giorno, con il mio portatile aperto accanto a un piatto di spaghetti alla carbonara, stavo scrivendo il capitolo metodologico della mia tesi.
La ricerca si avvaleva di un approccio misto: qualitativo e quantitativo. Il campione era stato selezionato tra i ristoratori del rione Monti, secondo criteri di rappresentatività che comprendevano l'anzianità del locale, il tipo di cucina e il profilo della clientela. Le variabili prese in esame includevano la provenienza degli ingredienti, le tecniche di cottura e la percezione del 'fatto in casa.'
Mentre scrivevo 'si è proceduto alla triangolazione dei dati,' il cameriere ha portato la carbonara. Ho osservato il piatto con occhio da ricercatore: il tuorlo d'uovo (variabile indipendente), il guanciale (variabile mediante), il pecorino (variabile di controllo). La cremosità finale era il risultato emergente dalla triangolazione perfetta di questi tre elementi.
Ho sorriso e ho aggiunto una nota a piè di pagina: «La carbonara di Luzzi corrobora l'assunto che la semplicità apparente nasconde una complessità metodologica. Al fine di replicare i risultati, si consiglia al lettore di recarsi personalmente in loco.»