Languages / Italian / Level 5 · Unit 3

Il monologo interiore — Flusso di Coscienza Gastronomico

Lesson 133 of 170 · Level 5 of 6All lessons
In this lesson

You are learning flusso di coscienza gastronomico: you will read the scene it happens in, learn 10 words and phrases, take apart the pattern behind them (il discorso indiretto libero e il monologo interiore), hear them in a conversation, rehearse them, and finish by saying one thing out loud to be graded.

The scene

Felice a Testaccio, Via Mastro Giorgio, a solitary dinner

Solo da Felice

Si sedette al tavolo d'angolo. Era solo. Meglio così. Stasera non voleva parlare con nessuno. Il cameriere portò il menù ma lui lo conosceva già a memoria. La cacio e pepe. Sempre la cacio e pepe. Che senso aveva cambiare?

Guardò intorno. Il ristorante era pieno di coppie e famiglie. Lui mangiava solo. Ma era una solitudine scelta, non subita. Mangiare da soli a Roma era un lusso che pochi capivano. Nessuno a giudicare, nessuno a distrarre. Solo il piatto e i suoi pensieri.

La pasta arrivò. Fumante, cremosa, con quel profumo di pecorino che gli riempiva le narici. Il primo boccone. Eccolo. Perfetto. Come lo faceva Felice, nessuno. Sua madre avrebbe approvato. Forse. O forse avrebbe detto che ci voleva più pepe. Chi poteva saperlo, ormai.

Mangiava lentamente, boccone dopo boccone. Ogni forchettata era un ricordo. Quella sera con Giulia. Quella domenica con i genitori. Quella notte da studente quando aveva speso gli ultimi soldi per una cacio e pepe alle due di notte. La pasta finì. Il piatto era vuoto. Ma la testa era piena.